lunedì 22 agosto 2011

Choisir

La cosa più bella del mondo? Attenti, non fatevi prendere dalla fretta nel rispondere. Dalla solita ansia da prestazione. Dalla presunzione di conoscere tutto e subito.
Viene certo naturale pensare all’amicizia, all’amore, alla famiglia, ai figli, alla vita… Chi sono io per dire che queste cose non sono belle?! Non lo posso e non lo voglio dire. Io non sono nessuno, o meglio sono solo me stesso. E penso che la cosa che veramente si meriti in tutto e per tutto di essere definita come BELLA sia la facoltà di decidere.
Decidere che strada prendere in mezzo a due, in mezzo a decine…o in mezzo a migliaia. Prendere una posizione, sbilanciarsi. Correre in una direzione piuttosto che in un’altra. Ma correre un rischio.
Arrivare al traguardo, raggiungere la meta. Ma anche perdersi, senza rendersene conto. Smarrirsi in strade già battute infinite volte o sentieri del tutto sconosciuto. Oppure realizzare di essersi smarriti, ma continuare imperterriti a correre in una precisa direzione; fino al punto in cui ti fermi. Decidi di fermarti o altri lo decidono per te. Ma in ogni caso, tu puoi SEMPRE decidere di rialzarti. Puoi decidere nuovamente da che parte andare.
It’s up to us.

Ma la cosa più difficile sta nel prendersi i giusti tempi nel decidere. Attendere di conoscere cosa noi stessi vogliamo fare. Prendere una scelta piuttosto che un’altra necessita di un unico requisito: conoscere noi stessi, almeno in quella situazione. Se non siamo chiari con noi stessi, non lo potremo essere nelle nostre scelte. E non lo saremo mai con gli altri.

sabato 20 agosto 2011

"Le chiappe rammollite?!"

Non posso fare a meno di tornare su un'accoppiata film libro che fino ad ora di più mi hanno colpito e influenzato.


Spezzone film "Into the wild"


Ti sbagli se pensi che le gioie della vita vengano soprattutto dai rapporti tra le persone. Dio ha messo la felicità dappertutto, è ovunque, in tutto ciò di cui possiamo fare esperienza. Abbiamo solo bisogno di cambiare il modo di vedere le cose.


giovedì 4 agosto 2011

Senza introduzione

In 10 giorni ho voluto imprimere un cambiamento alla mia vita e ho organizzato “Malta”.
Perché certe cose rimango parte di te x sempre. E così spero che un giorno mi ricorderò che nonostante stavo a pezzi, ho provato a dare la svolta, a rialzarmi. Ho sempre detto prima di partire che non sarebbe stata una fuga. Assolutamente.
Perché i problemi che si hanno nella mente - o nel cuore - non si risolvono cambiando macchina, cambiando casa, cambiando città, cambiando mondo.
I problemi si risolvono affrontandoli, ma ci vuole tempo lo sai. È la prima regola della vita. Affrontare è un verbo il cui significato se ci pensi bene non è così chiaro. Cosa significa? Stare di fronte, andare contro… ma, se stai duellando, comprende anche il fatto di sapersi difendere, di sapersi rialzare se cadi.
Io spero che Malta sia un bel modo per affrontare il problema, reinvesto su quella persona che è importante, che non bisogna lasciare in disparte, su me stesso.

Qui niente si ferma per te, nessuno ti aspetta. Certo, ci sono gli amici: quelli veri. Loro sono veramente degli angeli, per fortuna. Ma quello che voglio dire è che il mondo gira. Non è che rallenta perché te piccolo uomo stai sprecando ore o giornate, a pensare al nulla. Ecco, lui sì che si fa i cazzi suoi!