sabato 19 ottobre 2013

Il meritato riposo

Succede sempre nella notte. Quando quasi tutti sono oramai tra le braccia di Morfeo, intenti a far riposare le membra, la mente e lo spirito. Negli stessi istanti, così leggeri ma allo stesso tempo solenni, in altri letti qualcosa va storto. Una parte di quell'opera d’arte chiamata organismo smette di essere in armonia con gli altri elementi, e va per la sua strada. La vita, quell'equilibrio impossibile raramente apprezzato, si ferma. Allora sola una nota stonata riesce ad interrompere l’incantevole melodia.

Ed è così che mi immagino il momento in cui nonno, un signore di altri tempi, se ne è andato, a quattro mesi dalla sua novantaseiesima candelina. Un corpo provato da innumerevoli sofferenze: la miseria e la fame, la guerra e la prigionia. Una mente resa sempre meno lucida dall'Alzheimer che ruba tutti i ricordi lasciandosi dietro solo una confusione infinita. Ma lo sguardo immutato: mai inquieto, sempre fiero e lungimirante. E quella risata così genuina e fragorosa, esplosiva a momenti, che riusciva a strapparne cento altre.

Non riesco ad immaginare un modo migliore per ricordarti e portarti sempre con me.

A hero born on 18 February 1918